La Baja California, un condensato di spazio e tempo

Cabo San Lucas in Messico è la punta estrema della Baja California, penisola che separa l’oceano Pacifico dal Mar di Cortez. stretta e lunga più di 1.200 km la Baja California si divide tra mari e deserti, qui la natura riesce ad esibirsi nelle sue forme più spettacolari. Cabo San Lucas e l’immagine simbolo della Baja California con i suoi ultimi frammenti di terra ferma proiettati nel mare, segna l’inizio e la fine del viaggio, partenza ed arrivo fusi nello stesso punto in un condensato di spazio e tempo.

Non possiamo non iniziare il nostro viaggio assistendo alla splendida alba sulla spiaggia di San Josè del Cabo dato che di solito per chi visita questi luoghi la giornata inizia presto. Per vedere lo spettacolo della natura bisogna muoversi per tempo, una rapida visita al tunnel naturale dove per prime si mescolano le acque del Pacifico e del Mar di Cortez e poi si punta all’argo del Cabo per incontrare i veri protagonisti questo mare. Le balene!

Ogni anno le balene arrivano dalle acque fredde dell’Alaska passano il Cabo e si rifugiano nelle calde acque del Mar di Cortez qui nascono i loro piccoli e in primavera riprendono il loro viaggio di ritorno ma ciò che ci stupisce è la loro famigliarità con le barche concedendoci molta confidenza, forse a volte anche troppa.

La lunga spiaggia collega il Cabo alla città di San Josè, il centro urbano più meridionale della bassa California. Fondato da missionari Gesuiti nel 1700. San Josè conserva ancora oggi lo spirito coloniale Spagnolo, l’eredità coloniale si fonde con le tradizioni locali anche nel cibo e non possiamo farci sfuggire l’occasione di provare i famosi Tacos a base di pesce con antiche ricette dalle variabili infinite.

Il mare di Cabo San Lucas offre inoltre anche delle onde perfette per il surf, sono i frangenti di Costa Azul, c’è chi si mette in viaggio per la Baja California solo per affrontare le onde della Costa Azul. Un’altra sorpresa che riserva questo mare di Cabo San Lucas e un po’ tutte le acque della Baja California è l’incontro con lo squalo balena. Nuotare con lo squalo balena è un’emozione oggi alla portata di tutti sempre sotto l’attento controllo di organizzazioni e guide locali.

Il viaggio verso nord ci porta nelle acque dell’isola di Espirito Santo poco distante dal La Paz capitale della Baja California. Espírito Santo per la sua bellezza è da anni  un parco naturale protetto. Meta di tanti viaggiatori, l’isola riesce comunque a mantenere la sua natura intatta o quasi dato che una scultura naturale di roccia vulcanica chiamata “il fungo”  è stata riparata dopo che dei visitatori l’avevano scalata facendola crollare.

La presenza umana costante attratta dal fascino da paradiso dell’isola è regolata nel rispetto delle tante specie animali che popolano Espirito Santos, le colonie di uccelli che hanno eletto l’isola a loro rifugio sono molte come la specie delle Fregate, uccelli marini grandi pescatori che tollerano con inquietudine la presenza umana ma i veri protagonisti dell’isola e ragione per cui molti viaggiatori giungono qui anche da lontano per incontrarli sono i leoni marini.

Quelli che di solito si avvicinano per giocare e intrattenersi con i visitatori sono i cuccioli mentre gli adulti maschi si tengono lontani e le guide consigliano sempre di non invadere il loro territorio e di non inseguirli per realizzare foto e video, ma di aspettare che siano loro ad avvicinarsi. Una volta creata una relazione, alcuni leoni si abbandonano ad esibizioni da vere star. È questo uno degli aspetti più attraenti della Baja California la possibilità di convivenza tra uomo e animale, tra natura e presenza umana.

Si viaggia sull’acqua e sulla terraferma, mare e deserto sono le due facce della Baja California. In pochi kilometri si può passare da un lato all’altro della penisola, dal Mar di Cortez al Pacifico e viceversa. Ed è ancora una volta la natura a giocare, a dare spettacolo, ad attrarre viaggiatori è il caso infatti della conosciuta “bufadora”. Un’esplosione innocua di acqua marina, dove le onde oceaniche si incanalano in una stretta insenatura che ne comprime l’energia, per poi liberarla con alti zampilli per lo spasso dei presenti.

I primi visitatori Europei della Baja California sono stati dei padri Gesuiti e proprio dalla chiesa dedicata alla Madonna di Loreto hanno iniziato la loro missione. E’ il 1720 quando si avviano i primi contatti con la popolazione locale, oggi la chiesa è uno spazio festoso dove tutti sono invitati a partecipare alle cerimonie religiose. La chiesa della Madonna di Loreto rappresenta il cuore della città punto di confine tra l’arido deserto californiano e il mare.

Da Loreto bastano pochi chilometri per aggiungere un luogo cult degli anni ’70, rappresenta le aspirazioni di libertà di un’intera generazione, rese manifeste dalla musica e dalle parole di una famosa canzone degli Eagles “Hotel California”.

Oggi l’Hotel California trasformato in una sorta di museo è una meta obbligata per chi visita on the road questa parte del Messico e per noi è la tappa conclusiva di un breve viaggio nella Baja California. Una terra dove il compromesso tra opere umane e conservazione della natura sembra aver raggiunto, per il momento, un suo equilibrio. Forse le distese del deserto e quelle dell’oceano, che qui sono sempre continue, sono riuscite a proteggersi a vicenda, sono riuscite a far si che questi paesaggi integri ancora oggi conservino per chi gli ammira la potenza di una libertà primordiale.

Quindi  non vi resta che contattarci per scoprire quante risorse ha da offrire questa splendida destinazione e partire con I Viaggi dell’Imperatore alla conquista del vostro mondo.

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